menu

Tiscali.it – YOUng, il giornalismo partecipativo è online

Tiscali.it – 2 marzo 2015

Videointervista a Germano Milite, Fondatore e CEO di YOUNG 

http://notizie.tiscali.it/feeds/YOUng-il-giornalismo-partecipativo-e-online/

Notizie, inchieste e interviste realizzate sulla base degli interessi (e del finanziamento) dei lettori. È questa l’idea alla base di YOUng, un progetto che combina le caratteristiche dei magazine online con quelle del giornalismo partecipativo. “La nostra più grande ambizione – racconta Germano Milite, fondatore e ceo della start up innovativa incubata da 56 Cube (del gruppo Digital Magics) – è quella di fornire un’alternativa di qualità e cercare di innovare il modello di business per l’editoria indipendente online”. Nato nel 2012 come semplice giornale su internet, finanziato tramite crowdfunding e pubblicità, YOUng si è poi evoluto la scorsa estate diventando un social paper. In sostanza, è diventato una sorta di ibrido tra un paper online e un social network. E anche il modello di business si sta evolvendo: “Ora Young vuole cercare di fondere il modello del couponing a quello degli abbonamenti premium per i contenuti editoriali – continua Milite –. Proponiamo cioè ai nostri abbonati offerte, sconti e promozioni da parte dei nostri inserzionisti, che in questo modo non trasmettono più una pubblicità fonte di disturbo, ma un servizio tagliato su misura per ogni singolo utente”. I lettori di YOUng hanno un età compresa tra i 18 e i 34 anni, con un livello medio di istruzione. Un pubblico dai grandi numeri: il portale conta ora circa 600mila utenti unici, oltre un milione di pagine viste al mese. Gli stessi utenti partecipano in modo attivo alla creazione dei contenuti, suggerendo le tematiche da affrontare e finanziando le notizie che ritengono più meritevoli e diventando, quindi, co-produttori dei servizi. Anche dal punto di vista editoriale, la start up è in evoluzione: “Stiamo cercando di individuare delle aree tematiche specifiche maggiormente interessanti per il nostro pubblico – aggiunge il giovane imprenditore –. Abbiamo iniziato come giornale generalista, ma ora stiamo cercando di focalizzarci meglio su alcuni filoni”. Curioso è anche come si è sviluppato il team di lavoro. “Quasi la totalità dei soci si è conosciuta via facebook e ha deciso di dar vita alla società ancora prima di incontrarsi dal vivo – conclude Milite –. Questo è vero anche per la redazione, composta da ragazzi e ragazze di tutta Italia. L’organizzazione è garantita dai mezzi offerti dal web 2.0, da Google Groups a Skype”.